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GIOCHI AMO -05.03.2016

090611152940_BZ-0315_Cavallina“L’uomo raggiunge la maturità  quando ritrova  la serietà che metteva nel gioco da bambino”.  FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE

“Il gioco è la medicina più potente.”  LAO TSE

“Il lavoro consiste in qualsiasi cosa il corpo sia obbligato a fare  ….. Il Gioco consiste in qualsiasi cosa il corpo non sia obbligato a fare.”   MARK TWAIN

“Il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale. ”   SIGMUND FREUD 

Basta un pezzo di legno ! – 21.02.2016

image 1Una volta per giocare bastava un semplice pezzo di image 2legno, che nelle mani del bambino diventava  di volta in volta ciò di cui aveva bisogno per i suoi giochi.  Anche adesso ! Vi mostro questo “pezzo di legno” prodotto dalla ditta americana Elephant Playthings, dalla designer Sherry Diaz, che insegna a lavorare il legno nella scuola Waldorf di Chicago.  La tavola cavalcabile è stato il primo oggetto ad essere messo in produzione. Si tratta di un giocattolo ispirato al metodo Waldorf per cui i bambini devono essere liberi di sviluppare la propria creatività.image 3
La tavola/gioco può essere molte cose, soprattutto per un bambino:  una tavola di equilibrio, di un gioco a dondolo, di uno scivolo, un ponte, un tunnel, uno sgabello, una catapulta, una roccia. Può essere tutto questo e molto di più, per un bambino e la sua fantasia.

Un gioco che non so cos’è ! – 24.01.2016

Takino_18_aHR_A__450pxParliamo ancora di Parchi Gioco, l’ho già fatto nel mio post del 24.04.2014 a cui rimando perchè questo ne è la continuazione.   I parchi gioco moderni sono non solo ripetitivi, ma anche prescrittivi: dicono ai bambini come giocare e lasciano poco spazio alla loro immaginazione e creatività.  In questi spazi ci sono giochi prefabbricati, un po’ sempre uguali a sè stessi, che puoi trovare da Milano a Palermo.   Per fortuna i bambini hanno mille risorse per crescere curiosi, ma comunque una di queste è appunto il gioco, e quindi anche  i Parchi Gioco. incontri-sugli-alberi I Parchi Gioco dovrebbero essere: interattivi; con giochi realizzati con elementi naturali; elementi multifunzionali aperti a diverse interpretazioni del bambino.  Vediamo l’esempio illustrato all’inizio di queste righe: cos’è ?  Già questa è una bella domanda, che stimola il bambino alla ricerca. E’ un elemento straniante, che non ti aspetti : un’astronave ? E’ uno strano animale preistorico ?  E’ un grande insetto ?  Ma forse non è importante saperlo, sarà ciò che il bambino vorrà che esso sia …. e di conseguenza si inventerà il gioco !   E la volta successiva sarà un’altra cosa, oppure per un altro bambino sarà un’altra cosa !                                Per fortuna questo gioco esiste in un Parco giochi del  Giappone.  Facciamone  altri mille !

L’ACQUA. CONOSCERLA, SALVAGUARDARLA – 18.10.2015

Si può fare un Parco Giochi dove, mentre ci si diverte,  si impara anche qualcosa di nuovo ?  Ci stiamo provando con un progetto che sto sviluppando assieme a dei colleghi, downloadper la riqualificazione di un Parco in provincia di Vicenza.  Faccio solo un esempio: l’acqua è un elemento fondamentale per la vita di tutti noi, e insegnare ai più piccini a conoscerla e a non sprecarla, è diventata oramai una esigenza imprescindibile !   Noi cercheremo di farlo, facendo giocare i nostri piccoli ospiti.   Giocando con “la vite di Archimede” i lago-dei-giochi-1bambini compiono e assistono al “miracolo” di far andare l’acqua in salita !  Tutti i bambini che gireranno la vite si chiederanno come ciò possa succedere … e noi dovremo saperglielo spiegare in modo semplice.   Un altro gioco che ci piacerebbe inserire nel Parco, vista la presenza di alcuni laghetti, è la zattera fissata ad un cavo di acciaio, e far riflettere i nostri “piccoli marinai” di quanto potrebbe essere usato molto più di adesso il trasporto su fiumi e laghi per movimentare merci e persone.

Il bambino maturo – 01.02.2015

Mi è piaciuto molto uno dei passaggi finali della Relazione che Matteo Renzi imagesha pronunciato il 29 gennaio 2015  alla Direzione Nazionale del PD, nel presentare la candidatura di Mattarella alla Presidenza della Repubblica.  Citando nientepopodimenoche  il filosofo tedesco Friedrich  Nietzsche  ha detto: ” Si diventa Maturi quando si riprende la stessa serietà che si aveva nei giochi di bambino”.  “Fateci caso», ha aggiunto il Presidente del Consiglio, “i bambini sono serissimi quando giocano”.  paolo piccolo                                      Bravo Renzi, almeno qui, e bravo naturalmente Nietzche, per aver detto in 15 parole una grande verità.   Il celeberrimo “bambino che è in noi” …. qualcuno mi accusa che ha preso il sopravvento sul Paolo sessantenne ….. è comunque Maturo.  Grazie Renzi, grazie Nietzche per permettermi di continuare a giocare ancora, senza dovermene vergognare !

                                                                   Paolo Stella a 5 anni

Giocolieri di parole – 21.12.2014

Il Gioco, lo abbiamo già detto molte volte, può essere serissimo.  Ce ne ha dato una nuova dimostrazione il giullare italiano per eccellenza, Roberto Benigni, che ci ha parlato per due ore di filato, due sere di filato, di un argomento serissimo, non solo senza farci annoiare, ma divertendoci anche.  Un monologo sulla religione, senza ospiti ad alleggerire l’argomento, alessandro_bergonzoni senza scenografie e ballerine, tutto giocato sulla parola, che, per chi la sa usare come lui,  può diventare un gioco bellissimo.   Un altro giocoliere della parola è Alessandro Bergonzoni, vero funambolo, che ti chiedi come faccia a non incespicare 978880619395MEDmentre parla !  I suoi nonsense  sono spesso irresistibili “Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno” , e mai banali.  Ma di giocattolai della parola ne abbiamo e ne abbiamo avuti  tanti in Italia, per fortuna.  Mi piace chiudere questo post con un ricordo di Toti Scialoja, pittore e poeta di cui ricorre, nell’anno che sta per finire, il centenario dalla nascita.   Sua la filastrocca che segue, suo il libro di Versi del senso perso la cui copertina è rappresentata qui a fianco:  ” L’uccello nero, salta leggero, si chiama merlo, senza saperlo“.

Il giocattolo costruiscilo da te ! – 11.05.2014

I giocattoli possono essere “passivi” o “attivi”.  Passivi sono quelli che vengono usufruiti e come-creare-il-proprio-arconon stimolano la fantasia del bambino, attivi si intendono quelli che diventano strumenti di crescita.   Quando poi il giocattolo te lo realizzi da solo, diventa “superattivo” perchè diventa gioco anche il solo costruirlo.   E’ ovvio che cercare il ramo giusto, lo spago adatto, le freccie più equilibrate pergruccia spada realizzare il tuo primo arco, aiuterà a sviluppare le prime forme di abilità manuale e il concetto di tecnologia.   Realizzarlo con una gruccia per abiti dismessa introdurrà ai concetti del pensiero laterale, e a quelli del riuso (oggi così in voga).   Ma dalla vecchia gruccia potresti realizzare anche una spada, e allora il gioco si fa ancor più vario.  downloadMi accusate di essere un guerrafondaio ?  Noooo, io ho giocato tanto “alla guerra” ma sono un pacifista convinto !  Comunque se non volete correre questi rischi, aiutate i vostri bambini a costruire una casetta con gli scatoloni di cartone, e porrete le basi per una carriera di architetto o di ingegnere.buraTTINO  Se invece volete un figlio o un nipote grande attore, aiutatelo a realizzare dei burattini con cui farà divertire gli amici e i parenti.  Insomma papà, mamme, zii, nonni ….. diamoci da fare !

La Natura giocherellona – 16.02.2014

Qualche giorno fa, nel mio blog precedente, ho mostrato come l’uomo può divertirsi “giocando” con la Natura.  Immagine   Oggi voglio spingermi ancora un po’ più in là, mostrando come la Natura gioca da sola, senza l’intervento dell’uomo, a cui non resta che  “registrare” l’evento.   Cos’è, se non uno splendido gioco, l’arcobaleno che ci incanta ogni volta che lo vediamo apparire nel cielo dopo un temporale.  E chi ha avuto la fortuna di vederlo riflesso sull’acqua, come nellanuvola foto qui sopra sulla laguna di Venezia, capisce che la Natura da’ anche molta importanza all’estetica mentre si diverte.   E visto che abbiamo cominciato dal cielo, nel cielo restiamo.   La ricerca di figure sulle nuvole è un gioco che abbiamo fatto spesso da bimbi, e spero che continuiamo a farlo.  Figure che continuano a cangiare, figure evanescenti, figure di vari colori, perfino figure simboliche, come la bianca colomba qui a fianco, segno di pace.  alberoE’ come se la Natura ci sfidasse in un gioco di Fantasia. Qualche volta invece la Natura può diventare irriverente, come nella forma che ha assunto il tronco raffigurato qui a sinistra, che non serve io dica cosa rappresenti.   elefanteAnche nelle rocce possiamo riconoscere le forme più strabilianti.  Nella foto qui a destra,  a scolpire  la famosa roccia dell’elefante (Sardegna) ci ha pensato il vento.    Ci ha messo secoli, ma il lavoro è certamente ottimo !   Altri giochi naturali possono essere le Stelle cadenti, i lampi,  li  possiamo trovare negli splendidi prati fioriti, nei giochi con l’acqua …. e in molte altre situazioni.   Sta a noi scoprirli, mettendoci un po’ di attenzione, perchè sono convinto che di suo, la Natura, giochi ogni giorno.

8 aforismi sul Gioco – 10.01.2013

1) – Il più efficace sistema  educativo consiste nel far giocare il bambino attorniato da cose belle e piacevoli (Platone);  2)- Si può scoprire di più su una persona in un’ora di gioco, che in un anno di conversazione (Platone);   giocarecarte         3)- Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra (Agostino);   4) – Nell’uomo autentico si nasconde un bambino, che vuole giocare (Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1885);    5) –  L’uomo raggiunge la maturità quando ritrova la serietà che da fanciullo metteva nei giuochi  (Friedrich NietzscheAl di là del bene e del male, 1886);   6) – Ogni sublime umorismo comincia con la rinuncia dell’uomo a prendere sul serio la propria persona (Hermann Hesse);   7)- L’uomo non smette di giocare perchè invecchia, ma invecchia perchè smette di giocare (George Bernard Shaw);    8)- Il gioco è la più alta forma di ricerca (Albert Einstein).

Si, giocare …. 26.11.2013

Chi ha detto che giocare e contemporaneamente essere persone serie non si può ?                Il bambino che gioca, impara molto seriamente.  L’uomo che gioca, libera la mente, è meno interessato al giudizio altrui, è più istintivo.     Secondo Schiller  ( poeta, filosofo e drammaturgo tedesco della seconda metà del ‘700) ” … l’uomo è pienamente tale solo quando gioca … “, sennò, dico io, è controllato, porta la sua maschera, è meno vero.                              E allora giochiamo di più, magari anche facendo diventare più divertente il nostro lavoro. Difficile ?    ” Non è perchè le cose son difficili che non osiamo, è perchè non osiamo che son difficili “  Seneca (filosofo, poeta, politico romano 4 a.c. – 65 d.c.)