Archivi tag: creatività

Basta un pezzo di legno ! – 21.02.2016

image 1Una volta per giocare bastava un semplice pezzo di image 2legno, che nelle mani del bambino diventava  di volta in volta ciò di cui aveva bisogno per i suoi giochi.  Anche adesso ! Vi mostro questo “pezzo di legno” prodotto dalla ditta americana Elephant Playthings, dalla designer Sherry Diaz, che insegna a lavorare il legno nella scuola Waldorf di Chicago.  La tavola cavalcabile è stato il primo oggetto ad essere messo in produzione. Si tratta di un giocattolo ispirato al metodo Waldorf per cui i bambini devono essere liberi di sviluppare la propria creatività.image 3
La tavola/gioco può essere molte cose, soprattutto per un bambino:  una tavola di equilibrio, di un gioco a dondolo, di uno scivolo, un ponte, un tunnel, uno sgabello, una catapulta, una roccia. Può essere tutto questo e molto di più, per un bambino e la sua fantasia.

Un gioco che non so cos’è ! – 24.01.2016

Takino_18_aHR_A__450pxParliamo ancora di Parchi Gioco, l’ho già fatto nel mio post del 24.04.2014 a cui rimando perchè questo ne è la continuazione.   I parchi gioco moderni sono non solo ripetitivi, ma anche prescrittivi: dicono ai bambini come giocare e lasciano poco spazio alla loro immaginazione e creatività.  In questi spazi ci sono giochi prefabbricati, un po’ sempre uguali a sè stessi, che puoi trovare da Milano a Palermo.   Per fortuna i bambini hanno mille risorse per crescere curiosi, ma comunque una di queste è appunto il gioco, e quindi anche  i Parchi Gioco. incontri-sugli-alberi I Parchi Gioco dovrebbero essere: interattivi; con giochi realizzati con elementi naturali; elementi multifunzionali aperti a diverse interpretazioni del bambino.  Vediamo l’esempio illustrato all’inizio di queste righe: cos’è ?  Già questa è una bella domanda, che stimola il bambino alla ricerca. E’ un elemento straniante, che non ti aspetti : un’astronave ? E’ uno strano animale preistorico ?  E’ un grande insetto ?  Ma forse non è importante saperlo, sarà ciò che il bambino vorrà che esso sia …. e di conseguenza si inventerà il gioco !   E la volta successiva sarà un’altra cosa, oppure per un altro bambino sarà un’altra cosa !                                Per fortuna questo gioco esiste in un Parco giochi del  Giappone.  Facciamone  altri mille !

Cambiamo l’Economia con la Creatività – 29.08.2015

In un interessante articolo pubblicato sul quotidiano  La Repubblica del 28 agosto 2015, Salvatore Settis , storico dell’arte italiana, (vedi foto) si chiede perchè in Italia e in Europa nessuno cerchi un qualche rapporto tra creatività ed economia.  salvatore_settis_2013Nei numerosi documenti economici elaborati per “salvare” la Grecia in questi mesi “… la parola creatività non viene mai menzionata” ! ”   ….. “L’Italia è tra i paesi che applica una economia meccanica, robotizzata, che ha per ingredienti la ricchezza, i tassi di interesse, i salari; ma è assente l’abilità e l’inventiva degli esseri umani”   ….. “Rimettere al centro la creatività come rimedio alla stagnazione e alla crisi è oggi più che mai necessario.  In questo senso va la distinzione tra la prosperità dei cittadini (far bene un mestiere per ottenere migliori salari) e la sua -fioritura- : coltivare l’immaginazione, esercitare la curiosità intellettuale, praticare la creatività”  ……  ” Solo chi può appagare la propria curiosità e inventiva avrà pieno rispetto di se stesso e si sentirà a pieno titolo parte di una Comunità.  Questo e non altro è il – vivere bene – che sbandieriamo come slogan, senza saperlo tradurre in progetto” …..  “La felicità vera non è quella effimera (il successo), ma il senso di realizzazione della propria vita, delle proprie potenzialità; un sentimento che incardina l’individuo nella comunità di cui fa parte.”  …..  “E’ necessario interrompere, volando alto, il circolo vizioso di cui siamo prigionieri; l’Italia e L’Europa sono a corto di idee e quindi segnano il passo. ”  …..  “Tasso di inventiva e tasso di felicità sono strettamente collegati.   La scuola, devastata da riforme che puntano a educare non cittadini, ma esecutori ossequienti, taglia le gambe alla creatività potenziale dei giovani”  …..  “Anche l’Economia non è necessariamente perpetuazione dell’esistente, ma dev’essere sperimentazione del nuovo”.   

La Fantasia di Rodari – 29.03.2014

La Grammatica della fantasia è il titolo di un bellissimo libro scritto da Gianni Rodari (1920 -1980).  RodariCome dice il sottotitolo, é un'”introduzione all’arte di inventare storie”, ed è  l’unico volume di Rodari che non è di narrativa, ma ha un contenuto teorico.    Nasce ufficialmente a Reggio Emilia, dalla paziente trascrizione a macchina da parte di una stagista di alcuni appunti scritti intorno agli anni ’40 e rimasti a lungo dimenticati.

libro dei perche_copertina-rodari

La copertina del libro dei perchè

Il libro, edito nel 1973 con le stampe della Piccola Biblioteca Einaudi,  si sviluppa in 45 capitoli, che affrontano altrettanti temi cari alla poliedrica attività di scrittore e di studioso di Gianni Rodari.  “Inventare e disegnare un fumetto è un esercizio di gran lunga più utile, a tutti i fini, che svolgere un tema sulla festa della mamma o su quella degli alberi”.   “E’ bello vantarsi di qualcosa ….. il lettore faccia conto che io stia giocando a quel gioco che la psicologia transazionale chiama – Guarda mamma come vado bene senza mani -“.  ” Nella Scuola la creatività dovrebbe essere al primo posto.  E il maestro ?  Si dovrebbe trasformare in un animatore, in un promotore di creatività”.   Quelle che ho riportato sono solo alcune delle numerose frasi che ho sottolineato nella mia copia, che spesso riprendo in mano per “cercare di capire”.  Di questo libro mi piace tantissimo il titolo; nel libro sono contenuti tantissimi spunti di riflessione; ma soprattutto trovo geniale e generoso che per lunghi anni della propria vita Rodari abbia cercato di mettere a fuoco una materia tanto impalpabile e importante quanto quella della Fantasia e della Creatività.

RECAI PIACER – 02.03.2014

Non occorre spendere molti soldi per comprare i giocattoli ai propri figli e nipoti.  cruciverba Anzi i giochi più creativi si fanno senza giocattoli (vedi già mio post del 02.02.2014), perchè aiutano di più degli altri ad esercitare la fantasia.   Anche la fantasia e la creatività hanno bisogno di fare ginnastica !   E’ bellissimo giocare anche con le sole parole, come sappiamo ogni volta prendiamo in mano una Settimana Enigmistica.   E’ molto divertente per esempio cercare di comporre delle parole, e in seguito quando saremo diventati più bravi delle frasi, palindrome, cioè che possono essere lette in entrambi i sensi. palindromo grafico  Non è poi così difficile come può sembrare in un primo tempo !   Con i  bambini  si può cominciare con le parole più semplici tipo ANNA e OTTO, e saranno poi loro a scovare qualche parola più difficile tipo INGEGNI e RADAR. palindromo più lungo del mondo.    Basta fornir loro le tessere dello Scarabeo (un gioco in scatola molto diffuso) , o addirittura farle loro realizzare con carta forbici e penna.   Se si divertiranno cercheranno frasi un po’ più complesse tipo PARLO CON IL RAP o RECAI PIACER, fino magari ad arrivare maestri del palindromo con frasi del tipo I TOPI NON AVEVANO NIPOTI.  Non serve superare record …. ma divertirsi in modo NON passivo, è già un bel risultato.   E poi sai la soddisfazione !