Archivi categoria: Riflessioni teoriche

Nutre la mente – 14.01.2017

3764086-goldfish-che-salta-fuori-l-acqua-da-un-affollato-ciotolaNutre la mente soltanto ciò che la rallegra”, questa frase di Sant’Agostino  mi ha sempre stimolato,  consolato, spronato.  Cosa significa per me ?  La mente va continuamente nutrita: di buone letture, di musica, di film, di chiacchierate edificanti, di ideali, di riflessioni, …….. e, mente nutritacome il nostro corpo senza nutrimento muore, cosi succede alla mente.  Di più, come il nostro corpo se viene alimentato con cibi avariati, o in modo non opportuno ( fritti, alcool, fumo)  si deteriora … cosi la nostra mente se la nutriamo in maniera scorretta diviene meschina, invidiosa, rabbiosa, noiosa, convenzionale, pigra.  Di più : il nutrimento deve portare gioia, deve essere divertente come una cena tra amici !    “Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra”  !

Tempo Libero – 21.11.2016

tempo_liberoCos’è il Tempo Libero ?  A questa domanda la gente risponde di solito : “Il tempo che dedico a me stesso/a” – “Il tempo che non occupo con la Scuola o col Lavoro” – “Un momento di Libertà” – “Un momento in cui faccio le cose che mi piacciono, con gente che mi piace”.   Ne consegue che la maggior parte della gente considera il tempo dedicato al Lavoro come un “tempo prigioniero” ?  E il Lavoro come una prigione ? Per la maggior parte delle persone certamente sì !   E che dire dell’articolo 1 della Nostra Costituzione :”L’Italia è una Repubblica  fondata sul Lavoro …”, un grande imbroglio ?   Di questi argomenti parla anche Vitaliano Trevisan nel suo ultimo libro WORKS.   E voi cosa ne pensate ? Il Lavoro è una prigione o un modo per realizzarsi ?cambiamento  Il luogo dove incontri sempre i tuoi carcerieri e i tuoi compagni di cella, oppure l’occasione per conoscere “persone altre” ?   Una ripetitività senza scopo, oppure un’occasione per evolvere e per “andare oltre” ?  Ad ognuno la propria risposta …. e la propria ricerca…..

Abbasso il Conformismo – 07.07.2016

3764086-goldfish-che-salta-fuori-l-acqua-da-un-affollato-ciotola1 – Sii la versione originale di te stesso, non la brutta copia di qualcun altro.  (Judy Garland)

2- Ogni volta che vi trovate sul lato della maggioranza, è il momento di fermarsi a riflettere.   (Mark Twain)

3- Chi cammina dietro le tracce di un altro non lascia impronte. (Proverbio)Conformismo

 

4- È meglio fallire nell’originalità che avere successo nell’imitazione
(Hermann Melville)

5- Se tutti pensano allo stesso modo, allora qualcuno non sta pensando affatto.
(George S. Patton)

6- Io penso che la ricompensa per il conformismo è che piaci a tutti eccetto che a te stesso.   (Rita Mae Brown)

7- Non dimenticare mai che solo i pesci morti nuotano seguendo la corrente.
(Malcolm Muggeridge)

Nativo digitale – 25.06.2016

bambinocomputerProbabilmente nessuno di chi mi legge in questo BLOG  può considerarsi nativo digitale, anche se crede di esserlo.  E allora chi sono i nativi digitali ?    Trascrivo  la definizione della dott.ssa Giovanna De Gregorio (Pedagogista):  … sono quelli abituati a ricevere velocemente le informazioni; quelli che preferiscono procedere in parallelo e operare con azioni multitasking; leggendo, rivolgono l’attenzione prima agli elementi iconici e poi al testo; vedono le tecnologie digitali come parte integrante delle loro abitudini quotidiane.   Sono nativi digitali puri i bambini fino ai 15 anni.  46515311-concetto-di-marketing-digitale-mano-umana-con-un-megafono-circondato-da-icone-di-mediaHanno un’esperienza diretta sempre più precoce degli schermi interattivi digitali ( consolle per i videogiochi, cellulari, computer, iPod ), usano internet e il computer come noi immigranti digitali usavamo la televisione e la penna.       Tra queste nuove generazioni digitali (i nostri nipoti ?) e le generazioni classiche … come trovare l’integrazione?  Innanzitutto, per quanto ci riguarda,  studiando informatica.  Sennò saremo destinati a restare MUTI coi nostri nipoti ! 

Naufraghiamo …. – 09.04.2016

E’ noto a tutti la-pittura-dellarte-etrusca_6a837e9cc89e6db71722e7abf9f0cff5che i bambini disegnano benissimo e con molta fantasia fino agli 8-9 anni, poi la loro attività creativa si affloscia sotto la pressione della ripetitività o delle imposizioni normative.  Anche la massiccia esposizione a TV e videogiochi fa la sua parte per omologare o spegnere la fantasia.  L’unico antidoto che rimane agli INSEGNANTI (comprendendo in questa categoria anche i genitori, i nonni, e tutti gli uomini di buona volontà) è quella di combattere le miroinfezioni con immagini che agiscano da anticorpi: Arte, Natura, Bellezza, Musica, Viaggi, Persone interessanti da incontrare, Letture, Film  ……………….. sono la nostra ricchezza e la nostra salvezza.  Dalle decorazioni parietali degli Etruschi alle giocose fantasie di Mirò, da secoli l’uomo cerca di non soccombere alla noia, e …. “il naufragar m’è dolce in questo mare “.

GIOCHI AMO -05.03.2016

090611152940_BZ-0315_Cavallina“L’uomo raggiunge la maturità  quando ritrova  la serietà che metteva nel gioco da bambino”.  FRIEDRICH WILHELM NIETZSCHE

“Il gioco è la medicina più potente.”  LAO TSE

“Il lavoro consiste in qualsiasi cosa il corpo sia obbligato a fare  ….. Il Gioco consiste in qualsiasi cosa il corpo non sia obbligato a fare.”   MARK TWAIN

“Il contrario del gioco non è ciò che è serio, bensì ciò che è reale. ”   SIGMUND FREUD 

Un gioco che non so cos’è ! – 24.01.2016

Takino_18_aHR_A__450pxParliamo ancora di Parchi Gioco, l’ho già fatto nel mio post del 24.04.2014 a cui rimando perchè questo ne è la continuazione.   I parchi gioco moderni sono non solo ripetitivi, ma anche prescrittivi: dicono ai bambini come giocare e lasciano poco spazio alla loro immaginazione e creatività.  In questi spazi ci sono giochi prefabbricati, un po’ sempre uguali a sè stessi, che puoi trovare da Milano a Palermo.   Per fortuna i bambini hanno mille risorse per crescere curiosi, ma comunque una di queste è appunto il gioco, e quindi anche  i Parchi Gioco. incontri-sugli-alberi I Parchi Gioco dovrebbero essere: interattivi; con giochi realizzati con elementi naturali; elementi multifunzionali aperti a diverse interpretazioni del bambino.  Vediamo l’esempio illustrato all’inizio di queste righe: cos’è ?  Già questa è una bella domanda, che stimola il bambino alla ricerca. E’ un elemento straniante, che non ti aspetti : un’astronave ? E’ uno strano animale preistorico ?  E’ un grande insetto ?  Ma forse non è importante saperlo, sarà ciò che il bambino vorrà che esso sia …. e di conseguenza si inventerà il gioco !   E la volta successiva sarà un’altra cosa, oppure per un altro bambino sarà un’altra cosa !                                Per fortuna questo gioco esiste in un Parco giochi del  Giappone.  Facciamone  altri mille !

pag 171 e pag 181 – 14.01.2016

automa al lavoroSto rileggendo Gianni Rodari e la sua  “Grammatica della Fantasia” – Einaudi Editore ………….   sempre stimolante.                                                                        a)-  “Se una Società basata sul mito della Produttività e sulla realtà del Profitto ha bisogno di uomini a metà – fedeli esecutori, diligenti riproduttori, docili strumenti senza volontà – vuol dire che è fatta male e bisogna cambiarla. violinoPer cambiarla, occorrono uomini creativi, che sappiano usare la loro immaginazione”.                                             b)- “Scopo dell’arte è di trasmettere l’impressione dell’oggetto come visione, e non come riconoscimento ….. il procedimento dell’arte è il procedimento dello straniamento dell’oggetto …. per fare di un oggetto un fatto artistico è necessario estrarlo dal novero dei fatti della vita, estrarre l’oggetto dalla serie di associazioni consuete”.

Se vuoi essere “ricco” , trasformati ! – 06.09.2015

gange1“Acque sempre diverse scorrono intorno a quanti si immergono negli stessi fiumi” .   Eraclito, 2.500 anni fa, ci dice che non possiamo fare due volte la stessa esperienza, perchè nel frattempo  sono cambiate le condizioni del contesto !   L’identità è nel cambiamento (il fiume è effettivamente lo stesso, se l’acqua platone-bustostesse ferma sarebbe un lago) e non serve che ci costruiamo una realtà immutabile (Dio, Patria, Famiglia), anzi è dannosa perchè probabilmente cercheremo di difenderla.    Molteplicità e unità coesistono, si appartengono l’un l’altra, la vita è un continuo modificarsi, e certo noi non possiamo rimanere sempre uguali !   Per anni ho cercato il FINE della mia vita.  Ora non lo cerco più … non c’è.  Rimane la voglia di vivere, cercando.  Ancora Eraclito diceva:  ” Il bellissimo Cosmo è spazzatura sparsa a caso “, l’asserzione adesso mi convince, e magari fra un anno la penserò in maniera diversa.   Penso che nella vita non sia importante dove si arriva, (la carriera, la ricchezza, la fama) ma il percorso che si svolge, le Persone che si incontrano, le Esperienze che si fanno …..  cercando una Stabilità nella Trasformazione, riconoscendo nel cambiamento una ricchezza di cui NON aver paura .   Fate tanti bagni, amici !                                                                           (riflessioni personali, confuse e concise , dopo la lettura del “Complesso di Eraclito” su “La Lettura” del 30 ago 2015)

Cambiamo l’Economia con la Creatività – 29.08.2015

In un interessante articolo pubblicato sul quotidiano  La Repubblica del 28 agosto 2015, Salvatore Settis , storico dell’arte italiana, (vedi foto) si chiede perchè in Italia e in Europa nessuno cerchi un qualche rapporto tra creatività ed economia.  salvatore_settis_2013Nei numerosi documenti economici elaborati per “salvare” la Grecia in questi mesi “… la parola creatività non viene mai menzionata” ! ”   ….. “L’Italia è tra i paesi che applica una economia meccanica, robotizzata, che ha per ingredienti la ricchezza, i tassi di interesse, i salari; ma è assente l’abilità e l’inventiva degli esseri umani”   ….. “Rimettere al centro la creatività come rimedio alla stagnazione e alla crisi è oggi più che mai necessario.  In questo senso va la distinzione tra la prosperità dei cittadini (far bene un mestiere per ottenere migliori salari) e la sua -fioritura- : coltivare l’immaginazione, esercitare la curiosità intellettuale, praticare la creatività”  ……  ” Solo chi può appagare la propria curiosità e inventiva avrà pieno rispetto di se stesso e si sentirà a pieno titolo parte di una Comunità.  Questo e non altro è il – vivere bene – che sbandieriamo come slogan, senza saperlo tradurre in progetto” …..  “La felicità vera non è quella effimera (il successo), ma il senso di realizzazione della propria vita, delle proprie potenzialità; un sentimento che incardina l’individuo nella comunità di cui fa parte.”  …..  “E’ necessario interrompere, volando alto, il circolo vizioso di cui siamo prigionieri; l’Italia e L’Europa sono a corto di idee e quindi segnano il passo. ”  …..  “Tasso di inventiva e tasso di felicità sono strettamente collegati.   La scuola, devastata da riforme che puntano a educare non cittadini, ma esecutori ossequienti, taglia le gambe alla creatività potenziale dei giovani”  …..  “Anche l’Economia non è necessariamente perpetuazione dell’esistente, ma dev’essere sperimentazione del nuovo”.