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Ah, l’inafferrabile Arte ! -04.03.2017

E’ uscita l’ultima Mostra importante, bisogna andare a vederla ! wassily_kandinsky_2 “La gente tiene in mano i cataloghi, li sfoglia, legge i nomi passando da una tela all’altra.  Poi se ne va, povera o ricca com’era venuta, ed è subito riassorbita dai suoi interessi che non hanno niente a che vedere con l’Arte.  Perchè è venuta ? ”     L’arte è figlia del suo tempo … ” Un’arte figlia del proprio tempo può solo riprodurre ciò che è già nettamente nell’aria.  E’ un’arte che non ha avvenire, che non diventerà mai madre del futuro, è un’arte sterile.”  hqdefault                E ancora :    “ L’artista deve essere cieco alle forme note o meno note, sordo alle teorie e ai desideri della sua epoca.  Deve fissare gli occhi alla sua vita interiore, tendere l’orecchio alla necessità interiore.”                                                   Le tre citazioni sono tratte da “Lo spirituale nell’arte” di Wassily Kandinsky , scritto nel 1912

Illustre Olga Rosa -19.02.2017

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Illustre Olga Rosa, illustratrice vorresti diventare (https://olgarosa.com/illustration/) .  Cioè vorresti che Disegnare fosse la tua professione, e per questo hai studiato molti anni.  Viviamo in un periodo in cui, seppur preparati e appassionati, molti giovani come te non riescono a fare ancora pienamente il lavoro che sognano.   Ma immagino che l’essere allenata ad illustrare fiabe ti abbia già insegnato a NON rinunciare facilmente ai sogni, ti abbia fatto capire che  la tenacia è esercizio altrettanto importante della tecnica, che il provarci continuamente è essenziale per superare gli ostacoli.  base                      La ricompensa, se la strada è difficile, sarà più bella e appagante.  Cara Olga, chissà quante volte gli anziani come me ti hanno ripetuto queste frasi !  Per cui smetto, e ti faccio tantissimi auguri.      E assieme a te, li faccio ai tantissimi ragazzi appassionati che stanno cercando la propria strada.

Naturalmente le illustrazioni qui riportate sono di Olga.

Grazie Fabrizio – 13.06.2015

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“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior !”     (Via del Campo)

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” E’ stato meglio lasciarci, che non esserci mai incontrati.”  (Giugno 1973)

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“Poi d’improvviso mi sciolse le mani                     e le mie braccia divennero ali                                 quando mi chiese: ” conosci l’estate ?”                 Io per un giorno, per un momento,                     corsi a vedere il colore del vento ….                    (Il sogno di Maria)

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Giocolieri di parole – 21.12.2014

Il Gioco, lo abbiamo già detto molte volte, può essere serissimo.  Ce ne ha dato una nuova dimostrazione il giullare italiano per eccellenza, Roberto Benigni, che ci ha parlato per due ore di filato, due sere di filato, di un argomento serissimo, non solo senza farci annoiare, ma divertendoci anche.  Un monologo sulla religione, senza ospiti ad alleggerire l’argomento, alessandro_bergonzoni senza scenografie e ballerine, tutto giocato sulla parola, che, per chi la sa usare come lui,  può diventare un gioco bellissimo.   Un altro giocoliere della parola è Alessandro Bergonzoni, vero funambolo, che ti chiedi come faccia a non incespicare 978880619395MEDmentre parla !  I suoi nonsense  sono spesso irresistibili “Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno” , e mai banali.  Ma di giocattolai della parola ne abbiamo e ne abbiamo avuti  tanti in Italia, per fortuna.  Mi piace chiudere questo post con un ricordo di Toti Scialoja, pittore e poeta di cui ricorre, nell’anno che sta per finire, il centenario dalla nascita.   Sua la filastrocca che segue, suo il libro di Versi del senso perso la cui copertina è rappresentata qui a fianco:  ” L’uccello nero, salta leggero, si chiama merlo, senza saperlo“.

SHOUT, continua a gridare così ! – 23.11.2014

SHOUT  in inglese significa Le-illustrazioni-minimal-di-Alessandro-Gottardo.2strillare, urlare, gridare. Perchè l’illustratore Alessandro Gottardo  (1977)  di Pordenone, si sia scelto  questo pseudonimo per me è un mistero.  imagesQuesta mattina sono andato a visitare una sua mostra personale allo spazio Chiericati Underground di Vicenza, ed ho visto illustrazioni misurate, di grande sobrietà, di sottile ironia.  shout-1Consiglio a chi può, di fare un salto a vederla (la mostra, gratuita,  chiude l’8 dicembre), meglio se accompagnati da una guida che ci introduce nell’affascinante mondo dell’illustrazione.  Lo spazio sotto il Museo Civico, per chi non l’avesse ancora visitato, è da non mancare.  Shout è intelligente, allusivo, misurato.   Nessuna delle illustrazioni che corredano questo post sono presenti in mostra.  Ma in fondo è anche a questo che servono le “mostre utili”: ti fan venir voglia di approfondire ciò che hai visto !

Città di festa o città di shopping ? – 25.10.2014

AVT_Franco-La-Cecla_6225Franco La Cecla me l’ha fatto conoscere Marco Maule, un amico che vedo poco ma che ogni volta sembra che l’ho lasciato da poco.   Adesso mi ricapita in mezzo ai piedi per merito di Marco Stella, il nipote-fratellino.   La Cecla si definisce un antropologo della città, e continua a prenderci per mano per farci capire come cambiano le città, e come si potrebbe fare perchè rimangano il posto migliore dove vivere (motivo per cui sono state fondate).   IMG_1246Nell’ultimo capitolo del libro che Marco mi ha regalato “Contro l’Architettura” Bollati Boringhieri editore, restando sul tema che interessa a questo Blog, leggo : ” … le città sono nate anche per dare occasione a una folla di ritrovarsi a festeggiare qualcosa assieme, …… e al loro interno lo spazio pubblico deve essere luogo di una possibile allegria collettiva (feste in piazza, mercati, il ramblear di Barcellona o la “vasca” di tutte le città italiane,  il concerto in piazza, etc …) .   Ora, un resto di questa felicità collettiva, quella che ci viene ancora concessa, è fare shopping ? “.

Mozart giocoso – 11.09.2014

L’amico Mario Martinelli mi segnala questa testimonianza di Karl Barth (teologo svizzero 1886-1968) , rilasciata nel 1955, che volentieri trascrivo: “Io sento che Mozart – il Mozart degli anni giovanili ma anche quello più maturo, e come nessun altro – gioca.  ???????Il giocare è però qualcosa che richiede abilità, e pertanto un impegno alto e severo.   Sento in Mozart un’arte del gioco, quale non mi è dato percepire in nessun altro.  Il bel gioco presuppone che si abbia una conoscenza infantile del centro – perchè la si ha del principio e della fine – di tutte le cose.  Sento che la musica di Mozart scaturisce da questo centro………… Wolfgang Amadeus MozartDebbo anche confessare che se dovessi mai giungere in Paradiso, domanderei anzitutto di Mozart, e soltanto dopo cercherei Agostino e Tommaso.”                                                            Beh, mi vien ancora più voglia di giocare, e di ascoltare Mozart !

Innocenti illustrazioni- 24.08.2014

Oggi parlerò di illustrazione per bambini, anzi di illustrazione, anzi di UN illustratore:220px-Roberto_Innocenti_2012 Roberto Innocenti.  Nato in un paesino in provincia di Firenze nel 1940, si forma come autodidatta, dedicandosi dapprima al cinema di animazione, poi alla grafica, e solo da 1977 in poi ai libri illustrati.  I numerosi premi ottenuti (il più importante dei quali è il Premio Andersen del 2008, come migliore illustratore) imagee le innumerevoli Mostre in tutto il mondo, ne fanno, assieme ai numerosissimi libri illustrati, uno dei nomi più conosciuti e apprezzati nel panorama mondiale dell’illustrazione.  innocenti-schiaccia-2I suoi dettagliatissimi disegni, le sue atmosfere molto spesso influenzate dai luoghi dove è nato e vive (a Montespertoli nei pressi di Firenze), lo fanno riconoscere a colpo d’occhio nel panorama vasto degli illustratori.  isola del tesoroMa insomma, c’è poco da parlarne, E MOLTO DA VEDERE e da gustare.  Fate un salto in libreria, e comprate uno dei suoi libri illustrati !  Sono sicuro di darvi un buon consiglio.  E non solo per chi ha figli …. anche i grandi ne godranno !

 

Shigeru Ban, l’architetto che costruisce col cartone – 12.04.2014

Il Pritzer  il più importante premio internazionale per l’architettura istituito 35 anni fa dall’omonimo miliardario americano, è stato assegnato nel 2014 a Shigeru Ban (Tokyo, 1957).  japan-pavill SigheruLe motivazioni dalla giuria parlano di:  «Un eccezionale architetto che da vent’anni risponde con la creatività a situazioni estreme provocate da devastanti calamità naturali. I suoi edifici diventano spesso centri comunitari e luoghi spirituali per popoli che hanno sofferto perdite e distruzioni: è accaduto in Ruanda, Turchia, India, Cina, Italia (L’Aquila), Haiti, e nel suo paese, il Giappone».   Formatosi in California, e poi a New York, Ban ha iniziato la sua carriera nello studio di Arata Isozaki (altro importante architetto giapponese) , fondando poi il proprio studio a Tokyo nel 1985. Autore di progetti realizzati in tutto il mondo, si è distinto per il suo impegno nell’elaborare soluzioni eleganti e creative laddove condizioni di emergenza richiedono interventi rapidi ed economici, e deve la sua fama anche alla singolare scelta di utilizzare il cartone ( ma anche il bamboo) come materiale da costruzione in molti suoi progetti, come per esempio nel padiglione giapponese realizzato per l’Expo 2000 ad Hannover, mostrato in testa a questo scritto.    Il motivo per cui ne parlo è proprio questo, la singolarità della materia prima che utilizza nella maggior parte delle sue costruzioni: il cartone.    Un materiale da costruzione decisamente insolito  ma che a ben guardare ha molte qualità: la leggerezza, la flessibilità, la elasticità, la economicità;Kobe sigheru tutte qualità che ben si prestano a costruire in situazioni in cui bisogna intervenire con rapidità, e dove anche il fatto di mantenere tranquilla la popolazione terrorizzata dalla paura che la casa possa cadere loro in testa, non è un elemento da trascurare.    Ban è un indefesso e originale ricercatore di nuove soluzioni tecnologiche; ad esempio dopo il terremoto di Kobe nel 1995, a fianco delle numerose tende che accoglievano gli sfollati,  Shigeru Ban ideò e fece erigere delle abitazioni di 16 metri quadrati, con pareti fatte da tubi di cartone e fondazioni costituite da cassette per bottiglie di birra riempite con sabbia (vedi 2^ immagine).   Beh, io trovo il tutto anche divertente !                                                                                                                                                      

Emanuele Luzzati – 08.04.2014

Emanuele Luzzati (Genova 1921 – 2007) è stato scenografo, animatore luzzati taetroe  illustratore tra i più celebri e prolifici del panorama italiano del secolo appena trascorso.  A poco più di 20 anni lascia la sua città per scappare dalle leggi razziali.  Studia e si diploma in Svizzera; poi comincia a lavorare nella grafica e nei cortometraggi.  Nel 1975, assieme ad Aldo Trionfo e Tonino Conte, fonda il Teatro della Tosse per il quale realizzerà scene e costumi di moltissimi spettacoli (la foto in alto rappresenta la scenografia di “La mia scena è un bosco”, l’unico testo teatrale da lui scritto).   pinocchio luzzatiLuzzati è stato interprete di una cultura figurativa colta e nello stesso tempo alla portata di tutti, capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall’intreccio di lane per arazzi all’incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti vari. La ricchezza del suo mondo fantastico, l’immediatezza ed espressività del suo stile personalissimo, ne hanno fatto uno degli artisti più amati ed ammirati del nostro tempo.   Nel corso della sua carriera ha realizzato più di cinquecento scenografie per Prosa, Lirica e Danza nei principali teatri italiani e stranieri; ha illustrato e scritto diversi libri dedicati all’infanzia, eseguito svariati pannelli, sbalzi ed arazzi collaborando con architetti per arredi navali e locali pubblici.     Il regista Giorgio Strelher ha detto di lui: “Di fronte alle scenografie di Luzzati si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensieri dentro un sogno”. . . . . .  e noi con lui.