Archivi categoria: Luoghi

Case dipinte – 24.09.2016

murales_dozza_andersen

A pochissimi chilometri da Bologna si trova Dozza.  Questo delizioso paesino accoccolato tra dolcissime colline è famoso soprattutto per i suoi muri dipinti, tanto da essere considerato una vera e slv0213-990x1483propria galleria open-

 

air di arte contemporanea. Le grandi opere che decorano le facciate delle case di Dozza sono frutto della Biennale dei Muri Dipinti, un evento che si tiene in paese un settembre ogni due.   In questa occasione gli artisti selezionati in collaborazione con il Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, aggiungono nuove opere alla storica collezione.bandiera-dozza2

Che bello il vuoto ! – 29.05.2016

1757884_basilica19E’ la prima volta negli ultimi 5 anni, dalla riapertura al pubblico della Basilica Palladiana avvenuta dopo un lungo restauro.  Il salone superiore, che da allora  ha sempre ospitato mostre e pannelli espositivi, ora è finalmente e completamente VUOTO.  downloadDal primo giugno la parte più importante del monumento palladiano si potrà visitare senza i consueti pannelli.
Lo spazio caratterizzato dalla copertura in legno a forma di carena rovesciata sarà accessibile nei tradizionali orari di ingresso, assieme a logge e terrazza, dove è stato aperto un bar. Per vicentini e turisti un’occasione per riscoprire il cuore del monumento simbolo della città.

Biennale di Architettura a Venezia – 14.05.2016

Il 28 maggio 2016 apre a Venezia la 15^ Mostra Internazionale domus-15-biennale-architettura_copydi  Architettura (qui a fianco il Manifesto) , che durerà fino al 27 novembre.   Il titolo di questa edizione è REPORTING FROM THE FRONT; il curatore è quell’architetto Alejandro Aravena che è stato da poco insignito del Premio Pritker 2016.    La Mostra ospita  62 Padiglioni nazionali, ai Giardini, all’Arsenale ed in molti altri luoghi di Venezia, con 5 Paesi che si presentano per la prima volta: Filippine, Kazakistan, Nigeria, Seychelles, Yemen.  Nel presentare alla stampa questa nuova edizione, il Presidente Paolo Baratta dice: ” Con questa Biennale vogliamo indagare in modo più esplicitonle-890x395_c rispetto al passato, se e dove vi sono fenomeni che mostrino una tendenza di rinnovamento dell’Architettura, si va alla ricerca di messaggi incoraggianti e positivi.»                                                       La mostra svilupperà tre temi:
1) come sono cambiate le città negli ultimi 25 anni;
2) quali sono stati gli effetti sullo spazio pubblico, sulla diseguaglianza e l’informalità;
3) quali modelli di pianificazione urbana hanno dimostrato maggior resilienza nel tempo.                                                          Illustrazione in basso:  NLÉ – Scuola galleggiante –  in costruzione  ( Lagos )   

La città dalle porte colorate – 31.12.2015

Sono tornato da Dublino da poche settimane.  porte-1024x768Cosa mi ha colpito nella sua architettura ?  Poche cose, in realtà.
Una di queste sono sicuramente le sue porte coloratissime, che danno alla città molta allegria .  Perchè sono colorate ? Azzardo qualche ipotesi: 1)- per distinguere la propria porta di casa da quella dei vicini, visto che le case sono molto simili tra loro; porte-colorate 2)- Con un cielo sempre grigio, e gli edifici pubblici sempre grigi, un po’ di colore ci vuole; 3)- In città si racconta che dopo la morte della regina Elisabetta, l’Inghilterra ordinò ai cittadini irlandesi (che erano ancora sotto l’egemonia inglese) di dipingere tutte le porte di nero3386065726_520a16987d per cordoglio nei confronti della regina. Ma gli irlandesi si ribellarono a tale volere dipingendo le porte di colori vivaci; 4)- A Dublino gli imbianchini bevono molta Guinnes.

Se qualcuno di voi ha un’altra risposta, me la invii.

Pinocchio …. che Parco ! – 13.07.2014

Qualche giorno fa sono andato a visitare il Parco di Pinocchio a Collodi (PT). Il-carabiniere-di-Pinocchio-al-Parco-Collodi Quello che mi è piaciuto di più sono le numerose sculture in bronzo, che Pietro Consagra ha disseminato nel Parco, tutte ispirate alla famosissima fiaba. Al bellissimo carabiniere come si fa a non passare tra le gambe , come face il burattino !? Altre opere sono di Emilio Greco (una bellissima scultura di Pinocchio con la Fata Turchina) balena e di Venturino Venturi che ha realizzato una bella piazza con magnifici mosaici sul tema di Pinocchio.  Il Parco è stato iniziato nel 1956; nel 1963 è stata inaugurata l’Osteria del Gambero Rosso su progetto dell’architetto   Giovanni Michelucci; nel 1972 è stato inaugurato l’ampliamento di oltre 1 ettaro su progetto dell’arch. Marco Zanuso, collodi-pinocchio-prato-300x225che ha introdotto numerose nuove attrattive: il grande Pescecane, la casa della fata Turchina,  assieme ad una attenta cura del Paesaggio.  Nel 1986 fu aggiunto il Laboratorio delle Parole e delle Figure, da uno schizzo dell’architetto Michelucci, spazio dove vengono realizzate mostre
sull’illustrazione per l’infanzia e laboratori didattici.  La visita al Parco mi ha lasciato però un po’ l’amaro in bocca per la sensazione di trascuratezza in cui ora versa.  Altra piccola-grande opera da sistemare e rivalorizzare !

MUBA imparare divertendosi / 17.04.2014

Il 24 gennaio 2014 il MUBA, MUseo dei BAmbini di Milano, ha inaugurato la propria sedeMUBA 2 presso la Rotonda di Via Besana.   Dopo quasi 20 anni di attività e la produzione di decine di mostre e laboratori,  finalmente anche il MUBA si affianca ai Musei per Bambini di Genova, Roma, Torino con una propria struttura, in cui continuare a sviluppate secondo gli specifici criteri  pedagogici che l’hanno sempre animata, il pensiero creativo dei bambini.  MUBA 3Sappiamo che ormai questi luoghi hanno preso piede in tutta Europa, con la funzione principale di far apprendere ai bambini divertendoli.   Al MUBA ci vai per imparare, per divertirti, per leggere al MUBABooks, e per partecipare ad una delle tante iniziative temporanee.  Per esempio in occasione del Salone Internazionale del mobile appena concluso, il MUBA ha ospitato una attivita’ di gioco per avvicinare i bambini al mondo del progetto con un percorso di esplorazione e riflessione sugli oggetti del quotidiano.   Insomma il MUBA cambia continuamente, e la visita di domani sara’  diversa da quella di ieri !

Giardino dei Tarocchi – 19.01.2014

Il Giardino dei Tarocchi è un parco artistico situato nei pressi di Capalbio (GR), Immagineideato dall’artista franco statunitense Niki de Saint Phalle, popolato di statue ispirate alle figure degli arcani maggiori dei tarocchi.  E’ un parco la cui realizzazione, iniziata nel 1979, ha comportato più di 17 anni di lavoro, con la costruzione di ventidue imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate.    La Saint Phalle è stata affiancata nel suo lungo lavoro, oltre che da diversi operai specializzati, da Tarocchi 4 il-giardino-dei-tarocchi2 un’équipe di nomi famosi dell’arte contemporanea, e soprattutto dal marito e da molti fidati amici.   La realizzazione del Giardino ha comportato, oltre ad un enorme lavoro di impianto, una spesa di circa 5 milioni di euro interamente autofinanziati dall’autrice.    Il 15 maggio 1998 il Giardino dei Tarocchi è stato aperto al pubblico.   Nei colori intensi e vivacissimi, nella chiara ispirazione a numerosi maestri del ‘900 (da Matisse a Picasso, da Kandinsij a Klee) le corpose sculture del Giardino dei Tarocchi rapiscono i sensi dello spettatore,  che lungi dal percorrere un parco di divertimenti, compie una sorta di percorso iniziatico che si richiama ad illustri precedenti: Bomarzo e Parco Guell prima di tutti, per esplicita ammissione dell’autrice. Niki de Saint Phalle ha elaborato e realizzato, in stretto rapporto tra arte, architettura e design, una interessante integrazione tra arte-natura, tradizione-contemporaneità, forme-colore, materia-spirito, così da fare del Giardino dei Tarocchi, un’opera totale.  Buona visita a tutti !

A Sarmede le facciate delle case sono affrescate – 15.12.2013

Attraversando a piedi le nostre città ci imbattiamo raramente in pareti affrescate, abituati come siamo a finiture ormai standardizzate e monocromatiche. Ma non è sempre stato così: a partire dalle caverne preistoriche e fino almeno al razionalismo di inizio ‘900, la storia dell’architettura è sempre stata “raccontata” anche attraverso queste splendide “illustrazioni” murarie che sono gli affreschi. E molti per fortuna sono arrivati fino a noi. Ma da decenni ormai l’uso dell’affresco sui muri esterni delle case è diventata una rarità. I motivi possono essere molti: la perdita delle capacità tecniche delle maestranze, il mutato gusto comune, la fretta di concludere i lavori, la necessità di ridurre i costi, l’avvento di una civiltà dell’immagine più evanescente, e ognuno può aggiungerne ancora.
Eppure non c’è dubbio che la fascinazione che questi grandi disegni ci provocano è ancora forte ! Per fortuna esistono ancora i visionari e gli artisti che raccontano sui muri.

affresco di Vico Calabrò

affresco di Vico Calabrò a Sarmede

Nel paesino di Sarmede,  3.000 abitanti in provincia di Treviso, il genio dell’illustratore praghese Stephan Zavrel ha dato inizio negli ultimi anni ’80 a quelle “fiabe sul muro” che hanno portato alla decorazione nel paese di decine di edifici, e che continua ancora oggi.   Il risultato di aver coinvolto in un “grande racconto” tutti gli abitanti, decine di artisti, migliaia di bambini e di turisti trasformando Sarmede nel Paese delle Fiabe, basterebbe per far parlare di miracolo.   Ma Zavrel ha fatto molto di più, e vi invito a conoscerlo meglio.  Buona fantasia a tutti !