Le “riserve per bambini” – 20.04.2014

Ritengo la maggior parte dei Parchi Gioco che vedo in giro per le nostre città una specie di “riserva per bambini”; un posto protetto dai pericoli delle auto in cui i bambini incontrano loro simili, e in cui trovano dei giochi preconfezionati dai grandi con cui poter passare il tempo.    Chissà perchè a me ricordano un poco “Il Paese dei Balocchi” dove alla fine del divertimento hai perso, …….. in questo caso, la Creatività.    Cinquant’anni fa le città erano molto meno pericolose, i bambini si incontravano per la strada, i giochi se li inventavano da loro e spesso erano costituiti dalla Natura stessa che li circondava (l’albero su cui arrampicarsi, il ruscello da attraversare, i rami con cui farsi gli archi ) …… e i parchi giochi proprio non esistevano.  parco-giochi-vienna-a
Per fortuna ci sono ancora alcuni luoghi in cui potersi ancora divertire con la Natura, all’interno delle città !   Nella foto qui a fianco illustro come nel cortile del MuseumsQuartier a Vienna è stata installata una cupola di rami di salice.   Protetti dalla cupola “vivente” i bimbi alberi gigantipossono giocare a piedi nudi sulla sabbia, protetti dal sole con il fogliame che crea un microclima ideale.   Esempio di oasi microscopica ma affascinante !  Più sotto l’immagine di un parco giochi realizzato a New York utilizzando i tronchi degli alberi divelti dalla furia dell’uragano Sandy.  Dalla distruzione e dal riciclo sono nate delle forme di indubbia suggestione: grandi “mostri” poliformi, ma buoni, che vien voglia di scalare, e che rendono quel Parco divertente perchè unico, originale, evocativo.  E’ importante per i bambini crescere con questo tipo di stimoli, inoltre giocare con materiali naturali ma anche rudimentali, stimola la fantasia e la creatività perché obbliga il bambino a inventarsi degli scenari che non esistono.   È significativo anche notare che a volte questi giochi sono prodotti da aziende che si occupano di questo ambito; non si tratta di sporadici esempi di giochi trattati come delle singole installazioni, ma il gioco per bambini, viene prodotto già in quest’ottica: quella di essere un oggetto da collocare nel verde, fatto con i materiali della natura…

3 pensieri su “Le “riserve per bambini” – 20.04.2014

  1. Antonio

    Perciò è importante portarli in luoghi naturali (un bosco, un ruscello ecc..) non pericolosi e lasciare che si inventino i giochi. Quelli prefabbricati nelle città fanno tristezza, sembra di vedere animali in gabbia.

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  2. luciano

    d’accordo con la riflessione. l’esempio vennese – però – sembrava proprio una gabbia ed era quindi un’esemplificazione dei parchi-riserva. molto meglio l’exemplum newyorkese. mi viene in mente una canzone di Guccini (forse era “Poveri bimbi di Milano”) che parla proprio di questo.

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