Bruno Munari – 28.01.2014

Parlare di Bruno Munari in poche righe è impossibile (o forse solo lui riuscirebbe a farlo).   Quindi inizio a parlarne, conImmagine l’intento di tornarci su.   Mi soffermo qui su tre suoi progetti:  un giocattolo, una lampada, un orologio.   Ma parlando di Munari potremmo parlare di cinema, di libri, di arte, di grafica, di laboratori, di installazioni, di mostre, di premi, e di molto altro ancora.   Cominciamo allora dal giocattolo, da quella scimmietta Zizì (1953), divenuta talmente famosa da meritarsi un “Compasso D’oro”, un francobollo delle Poste italiane, un successo di vendite e di godimento clamorosi, un posto nella storia del design italiano (e quindi mondiale).  Zizì è realizzato in gommapiuma armata con un fil di ferro, che può assumere le più disparate posture, ed è piacevole al tatto.   Passiamo alla descrizione della lampada Falkland, che Munari  fece produrre da Danese nel 1964.    Lampada Falkland MunariMunari racconta: “Un giorno sono andato in una fabbrica di calze per vedere se mi potevano fare una lampada. – Ma noi non facciamo lampade signore.  – Vedrete che le farete. E così fu .”  La lampada è realizzata con una maglia elastica tubolare che prende forma mediante l’inserimento di alcuni anelli metallici di diverso diametro.  La lampada è alta circa 1 metro, ma quando si compra è inserita in una scatola di pochi centimetri di spessore.   E per concludere due parole sull’orologio “Tempo libero” che fu prodotto a partire dal 1994 (ma che viene prodotto tuttora) da Swatch, orologio munari la casa svizzera che divenne un must negli anni ’90.    Munari fu chiamato a produrre questo orologio da Alessandro Mendini,  allora direttore artistico di Swatch.  Lui pensò a dodici piccoli dischi con i numeri delle ore che, posti trai due vetri sul quadrante, possono muoversi liberamente ad ogni movimento del polso.   Munari, con la sua proverbiale ironia, si  prese gioco del concetto di tempo frenetico e inesorabile dei giorni nostri, e di chi lo considera solo  “denaro”.  I  dodici  dischi indisciplinati ci fanno riflettere che forse non è importante sapere esattamente che ora sia, bensì di riuscire a sforzarci di fare del nostro un Tempo Libero, e non una Schiavitù.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...