Le armi dell’allegria – 08.07.2017

donna-sorridente-e-girasoleEccole qua
le armi che piacciono a me:
la pistola che fa solo “pum”
ma buchi non ne fa…
Il cannoncino che spara
senza fare tremare
nemmeno il tavolino…
il fuciletto ad aria
che talvolta per sbaglio
colpisce il bersaglio
Gioia.leggerezzama non farebbe male
nè a una mosca nè a un caporale…
Armi dell’allegria!
Le altre, per piacere,
buttatele   via!

(“Le armi dell’allegria ” – poesia di Gianni Rodari)

Aiuto …. non so salire sull’albero ! – 09.06.2017

30047458-bambini-che-giocano-e-salendo-l-alberoL’attrazione verso il rischio è una caratteristica essenziale delle condizioni del gioco, e i giochi devono avere anche lo scopo di offrire ai bambini l’opportunità di affrontare rischi accettabili come parte di una stimolazione per crescere bene e col senso del pericolo.   Eliminare il rischio nel gioco non solo è impossibile, ma “pericoloso” ; se un bambino non viene aiutato ad affrontarlo, crescerà insicuro e fifone.

Il nonno all’asilo – 08.05.2017

unicoopIeri sono stato a Marostica dove, all’interno del laboratorio  “Riserve Urbane”, ho ascoltato la interessante e stimolante relazione di una educatrice di Piacenza che ci ha raccontato come da più di 15 anni in una struttura posta nel Centro Storico della sua città convivono un asilo nido e un centro per anziani.   nonni-babysitter3Gli operatori come lei sono impegnati quotidianamente a “incastrare” le attività dei due centri per sviluppare un’educazione intergenerazionale  da cui traggono benefici sia i vecchi che i bimbi.  D’altronde da sempre il rapporto nonni-nipoti è uno di quelli che funziona di più.   I risultati sono sorprendenti.  La nonna insegna a cucinare ai bambini, e ne riceve in cambio carezze e bacini .   Una serena vecchiaia e un posto in cui i bimbi trovano tempo, attenzione e amore.  Cosa si può volere di più?

Un nanetto nel giardino – 01.04.2017

 slide_287822_2251218_free“La mancanza del gioco  renderebbe la vita insopportabile. Senza romanticismo non si può vivere.  La statuetta da giardino che raffigura un nanetto è simbolo del diritto al Sogno e al Desiderio di un mondo migliore e più giusto.   Il nanetto da giardino è una sorta di baluardo contro la dittatura fredda e nichilista della nostra epoca 
74199-01-BAKI_20160404164919…..  Molto prima degli Egizi noi uomini avevamo il dono di parlare con gli animali, con le piante, persino con l’acqua, le pietre e le nuvole ….. vi era un linguaggio comune per comprendersi;
così sta scritto nelle Fiabe.   Il nanetto da giardino, insieme agli elfi, ai geni delle acque, agli gnomi, ai giganti, e alla multiforme schiera di esseri magici, sono quanto ci resta di quel passato mitico e lontanissimo….  Oggi l’uomo è molto “intelligente”, ma ha scordato la lingua della Natura.  Per questo occorre mettere un nanetto in giardino.  – Parla tu, per me, con gli uccelli, io non ne sono più capace  ….. aiutami tu contro il Nemico Gelido della Razionalità, io sono stanco -“
   ( Friedensreich  Hundertwasser (1928-2000), pittore, scultore, architetto,
ecologista, artista visionario, politico, etc etc, austriaco, nel 1990 scriveva)

Ah, l’inafferrabile Arte ! -04.03.2017

E’ uscita l’ultima Mostra importante, bisogna andare a vederla ! wassily_kandinsky_2 “La gente tiene in mano i cataloghi, li sfoglia, legge i nomi passando da una tela all’altra.  Poi se ne va, povera o ricca com’era venuta, ed è subito riassorbita dai suoi interessi che non hanno niente a che vedere con l’Arte.  Perchè è venuta ? ”     L’arte è figlia del suo tempo … ” Un’arte figlia del proprio tempo può solo riprodurre ciò che è già nettamente nell’aria.  E’ un’arte che non ha avvenire, che non diventerà mai madre del futuro, è un’arte sterile.”  hqdefault                E ancora :    “ L’artista deve essere cieco alle forme note o meno note, sordo alle teorie e ai desideri della sua epoca.  Deve fissare gli occhi alla sua vita interiore, tendere l’orecchio alla necessità interiore.”                                                   Le tre citazioni sono tratte da “Lo spirituale nell’arte” di Wassily Kandinsky , scritto nel 1912

Illustre Olga Rosa -19.02.2017

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Illustre Olga Rosa, illustratrice vorresti diventare (https://olgarosa.com/illustration/) .  Cioè vorresti che Disegnare fosse la tua professione, e per questo hai studiato molti anni.  Viviamo in un periodo in cui, seppur preparati e appassionati, molti giovani come te non riescono a fare ancora pienamente il lavoro che sognano.   Ma immagino che l’essere allenata ad illustrare fiabe ti abbia già insegnato a NON rinunciare facilmente ai sogni, ti abbia fatto capire che  la tenacia è esercizio altrettanto importante della tecnica, che il provarci continuamente è essenziale per superare gli ostacoli.  base                      La ricompensa, se la strada è difficile, sarà più bella e appagante.  Cara Olga, chissà quante volte gli anziani come me ti hanno ripetuto queste frasi !  Per cui smetto, e ti faccio tantissimi auguri.      E assieme a te, li faccio ai tantissimi ragazzi appassionati che stanno cercando la propria strada.

Naturalmente le illustrazioni qui riportate sono di Olga.

Tu chiamale se vuoi: panchine -29.01.2017

sosta_2-leggSi fa presto a dire : panchina.  Ma nei progetti dell’architetto Stella, anche le panchine acquistano un’anima.   Si trasformano in fiore, dentro cui chiacchierare con gli amici, in uno spazio emozionante.  Il pistillo si muove lento al vento e ti regala unasosta-in-parco-pubblico dolce musica.  Da lontano la sosta-fiore attira gli ospiti del Parco a fermarsi, ad incontrarsi.

In un altro caso la panchina, oltre che ad offrire occasione di seduta, può essere anche utilizzata come un gioco.  panchina-macchinina-piccola

Nell’immagine qui riportata i maschietti l’hanno trasformata in “automobilina”, mentre le bambine giocano a  “mamma-casetta”. Ma la fantasia dei bimbi per fortuna supera di gran lunga quella degli architetti, e questa panchina potrà essere trasformata in mille altri giochi …. magari anche meno sessisti di quelli da me indicati !